Questo mese vi presentiamo il nostro HR e Training Manager, Giovanni Fucili!

Nome

Giovanni

Cognome

Fucili

Età

48 (quasi)

Qual è il tuo ruolo?

HR & Training Manager

Hobby e Passioni

Mi sento di rispondere “le persone” … e quindi viaggiare per incontrare e conoscere persone e storie (i Balcani come meta privilegiata), cucinare e stappare una bottiglia di vino con gli amici o con la mia famiglia, leggere storie con le mie nipoti, praticare (una volta) e seguire (quasi) qualsiasi sport, meglio se di squadra, e allenare la “mia” squadra di pallavolo.

App, strumento o piattaforma preferita

Tanti utilizzati … 

L’unico essenziale e irrinunciabile: la posta elettronica! 

Il più versatile: l’eterno excel.

Cibo preferito

Domanda difficile! La pizza? Una grigliata di carne? Un gelato alla stracciatella? O forse la zuppa di pesce della mia mamma! 

Senza dimenticare le carote ????????????

Canzone preferita

Domanda difficilissima! 

Ci ho pensato tanto. Provo con “C’è Tempo” di Ivano Fossati.

Mi ha accompagnato in diverse età della mia vita.

Dice che c’è un tempo per tutto, ma anche che possiamo riempire questa attesa in modo attivo, senza limitarci ad aspettare che qualcosa accada da sola …

Citazione preferita

Non amo le citazioni e le frasi fatte … ecco forse ne salvo una “Chi parla male pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!” … appunto (Nanni Moretti in Palombella Rossa).

Film preferito

Non ho un film preferito. Forse più delle scene preferite. 

Su tutte la sfida di magia tra Mago Merlino e Maga Magò ne “La spada nella roccia”, geniale e tristemente premonitrice.

Poi Antonio Albanese che ne “L’uomo d’acqua dolce” spiega alla figlia i colori “visti da dietro”: poesia!

E Fernando (Bruno Ganz) che si dichiara in versi a Rosalba in “Pane e Tulipani”. 

Le fantastiche scuse di John Belushi in “The blues brother” … “Non è stata colpa miaaaaa …”.

E infine la scena più strappalacrime del cinema: Atreyu che perde Artax nella palude della tristezza ne “La storia infinita”.

Libro preferito

Anche qui difficile dare un titolo solo. Dipende dalle stagioni della vita. Da giovane leggevo romanzi (due autori su tutti: Pavese e McEwan), poi sono passato ai libri di narrativa storica o d’inchiesta (anche per capire meglio i luoghi dove viaggiavo), e a seguire mi sono appassionato alle storie delle persone con le biografie, in particolare di personaggi sportivi (famosi ma anche sconosciuti). 

Mi piacciono anche alcuni fumetti: su tutti Calvin & Hobbes e Mafalda e le storie disegnate da Joe Sacco e Zerocalcare. 

E non dimenticherei la Guida alle Osterie d’Italia di Slow Food ????

Come ti trovi in OTO?

Vivo in OTO il piacere di lavorare con persone competenti e appassionate in uno spazio e un tempo dove si può sperimentare, dove si può crescere e cambiare, dove si può imparare e si possono trasmettere e scambiare stimoli e conoscenze.

Grazie mille Giovanni!

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